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I RACCONTI DELLA SCIENZA
Percorso per scienziati e comunicatori della scienza

Il corso si propone di fornire strumenti a ricercatori e scienziati per interfacciarsi con i giornalisti e comunicare correttamente la scienza.
Gli obiettivi riguardano l’acquisizione di competenze di base nella comunicazione scientifica e nella gestione del rischio e l’approfondimento di aspetti particolari quali la comunicazione in radio e su web e l’organizzazione di mostre.
Il corso, destinato ad un numero limitato di utenti (30 posti), è articolato in quattro incontri di due giornate ciascuno. Ogni incontro è equamente suddiviso tra una trattazione teorica dei meccanismi alla base della trasmissione del sapere scientifico e simulazioni di situazioni nelle quali i partecipanti assumono il ruolo di comunicatori.

PERCHE’ UNO SCIENZIATO DOVREBBE SAPER COMUNICARE?


Il 70% degli Italiani ritiene che si parli troppo poco di biotecnologie nei mezzi di comunicazione e vorrebbe un’informazione più adeguata al livello delle proprie competenze (il 47% considera la propria preparazione scolastica inadeguata per seguire l’attuale offerta informativa) e direttamente orientata al cittadino e alle ricadute sul quotidiano.
È quanto emerge dall'ultima indagine su "Biotecnologie e Opinione Pubblica in Italia", realizzata a fine 2005 dall’Associazione Observa – Science in Society.  Un risultato analogo lo restituisce l’Eurobarometro (pubblicazione giugno 2006) per l’opinione pubblica europea.
Come conseguenza, gli scienziati sono sempre più chiamati a raccontare in pubblico il proprio lavoro, a partecipare a trasmissioni televisive, a interviste radiofoniche e a contribuire a progetti di diffusione della cultura scientifica. Queste attività, che per certi versi sono anche ritenute gratificanti per lo scienziato, sono oggi un dovere richiesto dalla cittadinanza, ma sono anche processi sottoposti a delicati equilibri che uno scienziato non preparato potrebbe non affrontare adeguatamente, con il risultato di una cattiva comunicazione, difficilmente recuperabile. Sebbene esistano diversi esempi di scienziati con una dote innata verso la comunicazione, i trabocchetti sono ad ogni angolo e il problema dell’essere fraintesi o poco “interessanti” è frequente. Queste eventualità possono avere un impatto molto importante sui pubblici, per almeno due motivi frequentemente riscontrati: l’identificazione dello scienziato in poche figure particolari che si occupano di tutto (quindi una percezione errata della figura dello scienziato stesso) e la diffusione di informazioni che possono generare panico ingiustificato o speranze disattese, che si traducono con la creazione di un clima di sfiducia nei confronti della scienza.
Inoltre, saper raccontare adeguatamente il proprio lavoro scientifico, spesso può contribuire ad ottenere opportuni finanziamenti per le proprie ricerche.

In questo panorama nasce l’esigenza di creare dei brevi percorsi di formazione per ricercatori e scienziati, che li aiutino ad interfacciarsi con i media o a partecipare alla realizzazione di progetti di diffusione della cultura scientifica apportando contributi professionali che aiutino a costruire un’immagine della scienza più vicina al punto di vista dello scienziato.
A tal fine, si sceglie un formato diluito nel tempo, a cui i ricercatori possono partecipare senza distogliersi eccessivamente dal loro lavoro quotidiano, e che lasci lo spazio, tra un incontro e l’altro, per interiorizzazioni e sperimentazioni su quanto appreso, in modo che gli incontri successivi, sempre più specialistici, possano essere maggiormente efficaci.
I docenti sono comunicatori scientifici di chiara fama, che hanno lavorato con istituzioni pubbliche e private, partecipando alla realizzazione di progetti di comunicazione scientifica di rilievo nazionale.
Il format coniugherà una parte teorica ad una parte pratica.

Tutti gli eventi si terranno il primo giorno (venerdì) con orario indicativo 14.00-19.00 e il secondo giorno (sabato) con orario 9.00-18.00. il costo di iscrizione per ciascun modulo è di € 150.00 + IVA 20%, per un totale di € 180.00

 

GLI INCONTRI

16/17 novembre 2007

Comunicare la scienza per scienziati
Giovanni Carrada
L’abc della comunicazione

  • Che cosa c’entra la ricerca con la comunicazione?
  • Come si parlano la scienza e la società?
  • Perché esperti e non esperti vedono il rischio in modo così diverso?
  • Che cos’ha di speciale la comunicazione pubblica?

Dal problema all’idea

  • Laboratorio sulla progettazione della comunicazione

La pratica della comunicazione

  • A che cosa servono (davvero) i media?
  • Perché i ricercatori non vanno d’accordo con i giornalisti?
  • Come e perché si parla di scienza e tecnologia sui media?
  • Come si lavora con i media?
  • Quali mestieri deve conoscere il comunicatore tecnico-scientifico?

Dal problema alla strategia

  • Laboratorio sull’ideazione di una strategia di comunicazione

23/24 novembre 2007

La scienza in radio
Elisabetta Tola
Introduzione alla radio: il mezzo e le sue caratteristiche
Perché la radio funziona come mezzo di comunicazione della scienza: i punti di forza del dialogo radiofonico; quale scienza nelle radio europee e italiane.
L’intervista alla radio: i tempi, i modi, cosa significa “essere radiofonici”.
L’esperto alla radio: approcci e linguaggi per parlare di scienza a un pubblico radiofonico
Interazione tra giornalisti e scienziati: cosa funziona e perché.
Simulazione di una intervista radiofonica in programmi di diverso genere: riascolto e analisi collettiva

 

14/15 dicembre 2007

Facciamoci capire:
la comunicazione del rischio per condividere le soluzioni

Andrea Vico e Monica Mazzucco

 

in preparazione - giugno 2008

La scienza in mostre ed exhibit
Andrea Vico

 

in preparazione - giugno 2008

Dal lab al web: il multimediale nella didattica e nella divulgazione
Marika De Acetis
La comunicazione multimediale Il linguaggio del web: tecniche e potenzialità.
Il linguaggio del web: gli errori più comuni. La dimensione sociale del web: il web 2.0 nella scienza ­ Blogosfera, wiki e community.
Attività pratica: dalla carta stampata allo schermo
e-learning: progettazione di un percorso multimediale: elementi di base.
Dal wet-laboratory al web-laboratory: progettare simulazioni
e-learning nelle scienze: approcci pedagogici per la formazione avanzata
e-learning nelle scienze: approcci pedagogici per la didattica scolastica
Tecnologia: cosa è indispensabile sapere e perché Attività pratica: progettazione di un percorso didattico

La comunicazione della scienza nel campo della ricerca biomedicaSergio Pistoi

 

I DOCENTI

GIOVANNI CARRADA, biologo, si occupa di comunicazione della scienza e della tecnologia dal 1989, come ideatore di iniziative editoriali, autore, consulente o docente.
Il suo principale interesse è oggi la comunicazione tesa a favorire il dialogo e la comprensione reciproca fra mondo scientifico, imprese che producono tecnologie avanzate e società.
Dal 1989 ha svolto un’intensa attività giornalistica, insieme a consulenze, progettazioni e realizzazioni editoriali per radio, televisione, quotidiani, periodici, multimedia ed eventi.
Dal 1994 è autore della trasmissione televisiva di divulgazione scientifica SuperQuark (RAI1), condotta da Piero Angela, per la quale ha scritto oltre 500 servizi di diversi formati, e ha realizzato filmati per altri enti fra i quali Confindustria, Telethon ed Enea.
E’ l’autore di dieci libri di divulgazione scientifica, sia per il grande pubblico che per ragazzi. Nel 2005 ha pubblicato il volume Comunicare la scienza, kit di sopravvivenza per ricercatori, pubblicato anche in inglese nel 2006 dalla Direzione Ricerca della Commissione Europea.
Dal 1995 si dedica alla ideazione e progettazione di mostre e musei di argomento scientifico, fra i quali la futura Città della Scienza di Roma.
Dall’anno accademico 2002-2003 è professore a contratto di comunicazione della scienza presso l’Università di Siena, e ha tenuto docenze presso le università di Bologna, Torino, Trento e Roma Tor Vergata, oltre che presso l’Enea e il Centro di Ricerca Comune Europeo di Ispra.
Dal 2003 svolge attività di consulenza strategica e formazione alla comunicazione per enti di ricerca e aziende collaborando, fra gli altri, con Bayer CropScience, il Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Scienza e la Tecnologia dei Materiali, la Conferenza Nazionale dei Presidi della Facoltà di Scienze e Tecnologie e il Comitato Nazionale per le Biotecnologie e la Biosicurezza, oltre che intervenendo a conferenze in Italia e in Europa.
Nel 2006 ha scritto una piéce teatrale, Processo a Darwin, andata in scena al Silvano Toti Globe Theatre di Villa Borghese, a Roma.
Progetti in cantiere: formazione e consulenze per la comunicazione dell’innovazione agroalimentare, delle scelte energetiche, delle nanotecnologie e dei rischi.

ANDREA VICO. Giornalista free lance, da dieci anni si occupa a tempo pieno di divulgazione scientifica. Scrive per Tuttoscienze e Specchio (supplementi settimanale de La Stampa), Il nostro tempo, e i mensili Le Scienze e MediaDuemila e altre testate. Per RaiTre sta collaborando alla realizzazione di Hit Science, nuova trasmissione televisiva per ragazzi interamente dedicata alla scienza. Ha scritto quattro libri di divulgazione scientifica, di cui tre rivolti ai bambini, è consulente di Editoriale Scienza ed è fra i progettisti del sito www.torinoscienza.it, dedicato alla divulgazione scientifica e in sostegno del futuro science center torinese. Ha collaborato a sette edizioni di Experimenta, mostra annuale di divulgazione scientifica organizzata dalla Regione Piemonte (nel 2001 è stato anche membro del comitato scientifico, www.experimenta.to.it) e dal 1996 progetta e organizza laboratori di animazione scientifica e " scienza giocata " per i ragazzi (soprattutto per la scuola elementare: www.centroscienza.it). E' docente sui temi della divulgazione scientifica presso il master in Divulgazione scientifica organizzato dal Rasoio di Occam (www.ilrasoiodioccam.it) ed e direttore del master in Comunicazione ambientale organizzato da Provincia di Genova e Muvita (www.muvita.it). Da un anno è impegnato, in Brasile, in un progetto di cooperazione internazionale per realizzare uno science center nelle favela di Salvador Bahia (www.oaf.org.br)

ELISABETTA TOLA, giornalista e comunicatrice scientifica, vive a Bologna. Si è laureata in scienze agrarie all’Università di Padova, nel 1994. Ha un PhD in microbiologia ambientale, conseguito alla University College Cork, in Irlanda, nel 2000, e il Master in comunicazione della scienza della Sissa di Trieste, 2004. Dal 1999, conduce programmi radiofonici per Città del capo radio metropolitana – Popolare network di Bologna. In particolare, da ottobre 2004 produce e presenta, per la stessa radio, PiGreco Party, settimanale di scienza e società. Da gennaio 2005, è una delle conduttrici di Radio3scienza, il quotidiano scientifico di Rai radio 3. Collabora con la carta stampata e con riviste online e partecipa come moderatrice e relatrice a molte iniziative con il pubblico.

SERGIO PISTOI è un  giornalista scientifico e consulente con un'esperienza da ricercatore biomedico in Italia e all'estero.
Si interessa in particolare di ricerca biomedica, genetica, biotecnologie, politiche e management della ricerca, ma anche di  nuove tecnologie, viaggi, fisica. Le sue collaborazioni includono Panorama, Le Scienze, il Corriere della Sera, La Stampa, Tempo Medico, Yahoo e testate internazionali, fra le quali Scientific American, the New Scientist, The Lancet, Nature, the US National Public Radio (NPR). E' attualmente consulente alla direzione scientifica di  Telethon .Ha lavorato  presso la redazione di Scientific American a New York ed è stato  corrispondente dall'Italia per  Reuters Health. Ha fondato e diretto  il sito divulgativo Informagene, dedicato alla genetica e alle malattie ereditarie.

MARIKA DE ACETIS, biotecnologa medica, si occupa di progettazione di attività per le scuole, editoria scolastica, giornalismo online e e-learning. Attualmente è Responsabile Produzioni Multimediali alla Edumond Le Monnier (Arnoldo Mondadori Editore), dove si occupa di editoria multimediale rivolta alla scuola. Precedentemente, ha coordinato e progettato attività per il Life Learning Center di Torino per la Fondazione per le Biotecnologie rivolti alle scuole superiori e comprendenti attività di formazione in laboratorio e in e-learning per docenti e le loro classi, attività di diffusione della cultura scientifica. Inoltre, si è occupata di progettazione e management multimediale per la redazione FAD della Fondazione per le Biotecnologie, che si occupa di formazione in elearning per ricercatori e di informazione multimediale. E’ redattrice di Torinoscienza dal luglio 2000. Ha realizzato materiali multimediali per Zanichelli Editore.
E’ ideatrice insieme all’artista Piero Gilardi dei laboratori di Biologia creativa per il Parco di Arte Vivente di Torino. E’ Presidente dell’ANBI, Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani, con cui ha preso parte all’organizzazione del progetto europeo di comunicazione della scienza www.biopop.org <http://www.biopop.org> , di cui l’ANBI è capofila. Ha collaborato alla realizzazione di alcuni exhibit, quali Next:DNA, BIT e SONDE SPAZIALI (Torino, 2001; Genova, 2002) e Bio.net (Torino, 2003-2004).

 

MODALITA’ DI ADESIONE


Il corso è aperto ad un numero di partecipanti massimo di 30.
I partecipanti possono scegliere di iscriversi ad uno o più eventi in maniera indipendente. Il corso è aperto a ricercatori, scienziati, dottorandi in materie scientifiche, insegnanti e a giornalisti e comunicatori della scienza.
Il costo dei singoli moduli è di 150,00€ più IVA (180€ IVA inclusa) ad esclusione del corso erogato in modalità e-learning i cui prezzi verranno al più presto comunicati. Sono previste riduzioni per la partecipazione a tutti moduli del corso.


Per informazioni scrivere a:
Enrica Favaro
Vincenzo Guarnieri
Beatrice Mautino

divulgazione@fobiotech.org
press@fobiotech.org

 

 

 

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