| i vitigni autoctoni minori:
aspetti tecnici, normativi e commerciali
Convegno Nazionale
30 novembre - 1 dicembre 2006
Villa Gualino, Torino
Nella concezione attuale e più alla moda del vino come espressione di un territorio - nel suo insieme di valori artistici, paesaggistici e culturali - i vitigni autoctoni o tradizionali costituiscono un elemento di forte impatto: sono i custodi, ma nel contempo i narratori, il veicolo di un patrimonio culturale locale che si presenta originale, unico, autentico. L'interesse per i vitigni autoctoni, perfino per i meno conosciuti, è ormai tangibile, e si pone pertanto il problema di saper utilizzare, imparando a conoscere e facendo proprio, un patrimonio biologico che è superfluo definire complesso. Molti sono stati in Italia i contributi di ricerca e sperimentazione rivolti a questo tema ed è pertanto tempo di procedere ad un'analisi approfondita dei risultati ottenuti, delle difficoltà incontrate e degli sviluppi futuri. L'evento si propone, grazie al supporto di esperti del settore, di analizzare nel dettaglio i diversi aspetti di questo comparto che è, e ancor più potrebbe divenire, una notevole risorsa per l'economia vitivinicola nazionale.
MERCOLEDI’ 29/11/2006

16.00-19.00
Assemblea ACOVIT (Associazione Costitutori Viticoli Italiani, Sala A)
GIOVEDI’ 30/11/06

09.00-9.30
Registrazione dei partecipanti / Apertura dei lavori
Assessorato Agricoltura, Regione Piemonte
09.30-10.15
SESSIONE 1

Aspetti normativi e politiche di indirizzo
Moderatore: F. Mannini, ACOVIT
Gli aspetti normativi di riferimento
P. Giorgetti, MIPAF, Roma
I vitigni autoctoni della Toscana:
attività dell'Arsia per la salvaguardia e la valorizzazione
A. Gemmiti, Arsia Regione Toscana, Firenze
L'importanza delle Denominazioni d'Origine
nella valorizzazione dei vitigni minori
G. Biestro, Vignaioli Piemontesi, Castagnito (CN)
10.15-10.30 Coffee Break
10.30-13.00 SESSIONE 2

Problematiche di recupero e caratterizzazione:
aspetti storici e tecnico-scientifici
Moderatore: C. Intrieri, Università di Bologna
“Langue” e “parole”: la semiologia come strumento per lo studio della storia dei vitigni autoctoni
G. Mainardi, OICCE, Canelli (AT)
Nuove conoscenze su diversità e relazioni genetiche dei vitigni offerte dall'analisi del DNA
S. Grando, ISMAA, S. Michele all'Adige (TN)
Problematiche relative al recupero, riconoscimento e valorizzazione dei vecchi vitigni veneti e friulani
S. Cancellier, Istituto Sperimentale Viticoltura, Conegliano Veneto (TV)
L'identificazione e la caratterizzazione dei vitigni minori toscani.
Una strategia per affermare la propria identità.
M. Boselli, Università di Firenze
Esperienze di valorizzazione di vitigni minori attraverso la valutazione della loro variabilità genotipica e fenotipica
L. Brancadoro, Università di Milano
I vitigni autoctoni campani nella storia ampelografica
e nella ricerca attuale
A. Monaco, Università di Napoli
Discussione
13.00-14.00 Pranzo
14.00-15.00
Sessione poster: presentazione e sintesi
A. Schneider, IVV-Us, CNR Torino
15.00-17.30 SESSIONE 3

aspetti vivaistici e sanitari
Moderatore: V. Savino, Università di Bari
Incidenza delle malattie virali e da fitoplasmi sui vitigni
minori: importanza della salvaguardia del patrimonio genetico
M. Borgo, Ispervit Conegliano Veneto (TV)
Recupero e valorizzazione dei vitigni autoctoni:
stato fitosanitario e strategie di risanamento
M. Barba, ISPAVE, Roma
L'importanza dei vitigni autoctoni nei diversi Paesi viticoli
E. Sartori, Vivai Cooperativi Rauscedo, Rauscedo (PN)
15.45-16.00 Coffee break
I vitigni autoctoni nella strategia di un'azienda vivaistica: l'esempio di Vitis Rauscedo
S. Farinelli, Vitis Rauscedo, Rauscedo (PN)
Il reale interesse dei vitigni autoctoni: ricerche e considerazioni varie
G. Tempesta, Miva, Firenze
Discussione
17.30-18.30
Sessione poster: presentazione e sintesi
I. Gribaudo, IVV-Us, CNR Torino
19.30
Cena sociale con degustazione di vini offerte dalle aziende
VENERDI’ 01/12/06

9.00-10.00 SESSIONE 4

Enologia varietale
Moderatore: M. Castino, Accademia Agricoltura di Torino
Controllo accurato dell'ambiente di appassimento per la valorizzazione di vini dolci da uve di varietà autoctone del Lazio e di altre Regioni dell'area centrale
F. Mencarelli, Università della Tuscia (VT)
Composizione chimico-fisica di uve e di vini da vitigni minori. Riflessioni sulle pratiche enologiche da adottare
A. Bosso, CRA, Istituto Sperimentale per l’Enologia (AT)
Valorizzazione vitienologica delle peculiarità dei vitigni minori del Trentino
M. Stefanini, IASMA, S. Michele all'Adige (TN)
Peculiarità compositive e problematiche enologiche di uve autoctone del sud Italia
L. Moio, Università di Foggia
10.00-10.30 Sessione poster: presentazione e sintesi
V. Gerbi, Università di Torino
10.30-10.45 Coffee break
10.45-12.30 SESSIONE 5

Valorizzazione: marketing e comunicazione
Moderatore: S. Miravalle, Asti
Vitigni minori: aspetti storici e prospettive future
F. Giavedoni, Slow Food Editore
Marketing territoriale e marketing vitivinicolo:
approcci complementari per promuovere i vitigni autoctoni minori
R. Pastore, Agriprojects, Varese
Quale marketing per i vitigni minori?
M. Marenghi, agronomo e giornalista
Esperienza di recupero di una varietà “indigena”:
il Vermentino Nero
P. Lorieri, Podere Scurtarola, Massa (MS)
Da un incrocio fra storiche varietà piemontesi
un vino di grande modernità
Azienda vitivinicola Michele Chiarlo, Calamandrana (AT)
Esperienza di recupero e valorizzazione di vitigni autoctoni
della Calabria
Azienda Librandi, Cirò Marina (KR)
Oseleta, paradigma della viticoltura delle Venezie
S. Boscaini, Masi Agricola S.p.a., Verona
COMITATO SCIENTIFICO

Vincenzo Gerbi, Università di Torino
Franco Mannini, IVV-Us, CNR, Grugliasco (TO)
Anna Schneider, IVV-Us, CNR, Grugliasco (TO)
MODALITA' DI ISCRIZIONE E PAGAMENTO

Per iscriversi, spedire on-line la registration form che si trova sul sito internet www.fobiotech.org dopo averla compilata in tutte le sue parti. La quota deve essere versata, dopo aver ricevuto conferma dell’iscrizione, attraverso bonifico bancario sul conto corrente i cui estremi sono i seguenti:
Fondazione per le Biotecnologie
Istituto Bancario San Paolo IMI di Torino, Ag. 1
C/C 100000104365
ABI 01025 - CAB 01001 - CIN C
Causale: Convegno vite 2006
+ cognome e nome del partecipante
L'iscrizione al convegno non sarà ritenuta valida fino all'avvenuta ricezione del pagamento.
Si invita pertanto a faxare copia del bonifico effettuato al numero 011/6600708 o inviarla via mail, come allegato a:
alessandra.conti@fobiotech.org.
QUOTE D'ISCRIZIONE

Il costo di iscrizione è di € 90,00 + IVA 20% (totale € 108,00) e comprende la partecipazione al convegno, il materiale scientifico, i coffee break e l'attestato di partecipazione.
E' prevista una quota ridotta di € 50,00 + IVA 20% (totale € 60,00) per studenti o borsisti universitari fino a 28 anni di età dietro invio (via fax al n. 0116600708) della copia della Carta d'identità e fotocopia libretto universitario o documento che attesti la posizione professionale presso l'Università di competenza.
I pasti non sono compresi. Chi volesse usufruire del pranzo dovrà farlo presente al momento dell'arrivo. Il costo è di € 13,00 a pasto.
RECESSO E MODALITA' DI DISDETTA

Successivamente al pagamento è possibile entro 10 giorni dalla data di inizio del corso rinunciare all'iscrizione ottenendo un rimborso del 50% della quota versata. La rinuncia dovrà essere comunicata via fax (011/6600708) o via mail (alessandra.conti@fobiotech.org). Nel caso in cui il recesso avvenga a meno di 5 giorni dall'inizio del corso non è previsto nessun rimborso e verrà fatturato l'intero importo della quota di iscrizione. E' possibile provvedere alla sostituzione del nominativo comunicandolo alla segreteria organizzativa entro 5 giorni dalla data di invio.
PERNOTTAMENTO

Sono disponibili stanze singole e stanze doppie presso l'Hotel Villa Gualino***, posto all'interno della sede congressuale: i partecipanti potranno prenotare al numero 011/6603555 o via mail all'indirizzo fom@villagualino.net avendo cura di fare riferimento all'evento e all'organizzatore Fondazione per le Biotecnologie per ottenere le tariffe convenzionate.
POSTER

I poster dovranno avere dimensioni massime di 100 cm (altezza) x 70 cm (larghezza) ed essere quindi allestiti in formato verticale (portrait) e non orizzontale.
REGOLE PER LA PRESENTAZIONE DEI LAVORI ESTESI

Ogni partecipante potrà contribuire con un massimo di 2 posters.
I posters dovranno essere allestiti in formato verticale e le misure massime sono 100 cm di altezza e 70 cm di larghezza.
Per ogni poster dovranno essere trasmessi via mail all’indirizzo alessandra.conti@fobiotech.org entro e non oltre il 30 ottobre:
un abstract di ½ pagina e 3 slides power point
il lavoro vero e proprio, di 5/8 pagine, deve essere redatto seguendo le regole estese che possono essere scaricate cliccando sull'icona sottostante:

[ scarica le regole editoriali ]
Il materiale scientifico di ciascun autore sarà inserito nel libro degli atti previa autorizzazione attraverso la firma di una liberatoria che la segreteria organizzativa spedirà a fronte di ogni contributo.
Il libro degli atti sarà edito dalle Edizioni Fondazione per le Biotecnologie e dotato di codice ISBN.
updated
19-ott-06
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